CASTELL'ARQUATO
Borgo medioevale
Località: Castell'Arquato
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: Piacenza
Si trova sulle prime alture della Val D’Arda il borgo medioevale é arroccato lungo la collina e domina il passaggio.
Il centro storico resta sviluppato sulla riva sinistra del torrente Arda. Il borgo é costruito secondo la struttura dei borghi medioevali e non ha subito negli anni modifiche degne di nota.
Il Torrione
Costruzione originale cinquecentesca, con la pianta dalla forma pressoché quadrata con quattro baluardi agli angoli, un salone centrale delimitato da robusti muri e comunicante con tre piccoli locali ottagonali posti nei baluardi e con una scala a chiocciola in laterizio posta nel rimanente baluardo. Quatro piani, l’ultimo formato da una stanza ellittica contorniata dalla loggia.
Era collegato al Palazzo del Duca tramite un ponticello alláltezza del primo piano.
Il Torrione é costruito interamente in mattoni di lateriozio, I baluardi sono collegati da grandi archi a tutto sesto, il tutto é sormontato da una loggia a sedici pilastri. All’interno di quattro dei cinque piani c’é un vasto locale centrale che immette in vani piú ristretti all’interno dei baluardi. Tre hanno pianta ottagonale, quello occidentale che contiene una sinuosa e ripida scala elicoidale a chiocciola é a pianta centrale.
Il Torrione faceva parte del sistema difensivo del borgo di Castell’Arquato e doveva avere funzioni militari.
Palazzo del duca
Costruito nel 1292 da Alberto Scoto. Il palazzo denota rifacimenti di epoche posteriori, come le finestre, di impronta quattrocentesca, che si aprono nella facciata sud-est.
Il vasto locale al piano terreno é stato recentemente restaurato, alzando il piano del pavimento di circa 80 cm ed adibito ad esposizione. Dal locale, prima delle recenti modifiche, partiva un cunicolo in direzione del vicino Torrione che doveva costituire una struttura di collegamento tra i due edifici.
La Rocca
La sua costruzione viene datata 1342, in piena dominazione di Luchino Visconti.
La Rocca sorge sulle fondamenta del castrum quadratum romano (III secolo a.C.) piú volte ricostruito e riadatto dai tempi delle invasioni galliche. Il complesso fu ultimato nel 1349, l’anno della morte di Luchino Visconti.
La torre piú alta costituiva un importante punto di osservazione tra la Pianura Padana con Milano e le pendici degli appennini che portano fino al mare. Nel XIV secolo nulla e nessuno poteva sfuggire all’occhio di chi scrutava verso la valle sottostante.
Oggi restano la struttura perimetrale esterna e le quattro torri difensive (integra solo quella orientale).
L’edificio tutto in cotto comprende due parti collegate tra loro, una cinta inferiore rettangolare, piú ampia disposta su due gradoni e una minore disposta piú in alto. I muri perimetrali presentano agli angoli quattro torri quadrate, merlate, di cui solo quella orientale é rimasta integrata. L’ingresso principale con ponte, una volta levatoio, é situato alla base del grande mastio, mentre un altro ingresso prospetta la solata. Il mastio contiene locali sovrapposti, messi in comunicazione tra loro da una scala alla sommitá della quale si puó godere un fantastico panorama.
La Rocca fu costruita per scopi militari e in epoca piú recente fu anche carcere mandamentale.
La Collegiata
L’origine presunta della chiesa di Santa Maria e’il 758; dopo il terremoto del 1117 fu ricostruita e consacrata nel 1122. La chiesa si presenta a tre navate, con copertura a capriate, un accesso frontale mediano in facciata e uno sul lato nord circa al centro di quel fianco.
Le colonne sono sette per parte, costruite in pietra arenariae; la torre campanaria, datata XIII secolo e’eretta sulal navata inferiore di sinistra e non fa parte del progett originario.
Le manomissioni piú incisive avvengono durante il 1700; le monofore furono sostituite da comuni finestroni rettangolari, il tetto a capriate venne nascosto da una volta incorniciata di stucchi. Nel 1730 viene abbattuto il muro perimetrale di sinistra per costruirvi tre cappelle. Verso la prima metá del 1900 l’edificio subisce notevoli restauri.
Il palazzo del Podestá
L’erezione del palazzo risale al 1292 sul lato settentrionale della Piazza Monumentale.
Subí in seguito continue modifiche.
Al nucleo centrale duecentesco si aggiunsero due corpi avanzati: la loggia dei “notari” e un’ala in fronte alla piazza. La scala esterna era giá esistente alla fine del ‘200 ma ad essa furono aggiunti il parapetto e la corporatura.
A tre piani, tutto in cotto, lo sovrasta una torre a pianta pentagnale le cui pareti setterntrionali accolgono due grandi orologi. All’interno é rimasta pressoché intattala grande sala consigliare con il soffitto a assettoni e la decorazione.
Il palazzo ebbe carattere polifunzionale: serví per il disbrigo delle attivitá amministrative e di giustizia, fu sede di edifici comunali ed é attualmente sede dell’Enoteca comunale.
Attualmente e’anche sede della sala Consigliare del Comune.



